I TRE DAN TIAN o Campi di cinabro dell’alchimia interiore

Il cinabro

Ai tre Dan Tian non corrisponde alcun organo fisico e, più che come punti specifici, è a volte più opportuno considerarli come zone più ampie di forma sferica, come peraltro suggerisce l’etimologia del nome.
Il termine “Tian”, infatti, si può tradurre come campo, terreno coltivato, e trae origine dal vocabolario agricolo e richiama l’idea di coltivazione per ottenere dei frutti.
“Dan” viene tradotto come rosso, pillola, polveri farmaceutiche, riferendosi secondo alcuni traduttori al cinabro, un minerale dall’aspetto rossiccio (ancora oggi fonte principale per l’estrazione del mercurio) che nell’alchimia cinese è il praticante.

Il primo tra questi punti è il Dan Tian inferiore, ed è localizzato tre o quattro dita sotto l’ombelico, dove la Medicina Tradizionale Cinese ritiene venga accumulato il Qi. Nella pancia risiedono infatti le radici stesse dell’essere umano.

Il secondo punto è all’altezza del cuore, è il Dan Tian mediano e la sua energia si dispiega nella capacità di vivere nel momento presente in uno spazio di ricettività che permette di sentire, di ascoltare in modo empatico, di accettare ciò che accade senza volerlo diverso da com’è.

Il terzo punto, Dan Tian superiore, è nella zona tra le sopracciglia. È collocato nella testa e presiede allo spazio di coscienza che include l’attività mentale e la trascende. 

Queste tre zone vengono considerate dei veri e propri laboratori di alchimia interiore; in particolare – secondo la Medicina Tradizionale Cinese – nel Dan Tian inferiore l’essenza vitale (Jing) viene trasformata in Energia vitale (Qi), nel Dan Tian mediano il Qi viene raffinato in energia spirituale (Shen) mentre nel Dan Tian superiore lo Shen si unisce all’Universo. 

I Dan Tian sono luoghi d’elezione dove l’energia, il Qi, si raccoglie durante le pratiche di Qi Gong. 
Il termine Dan, viene usato in Medicina Tradizionale Cinese, per indicare il farmaco, costituito da tre componenti fondamentali, chiamati “i 3 Tesori”: Jing, Qi e Shen.

© Aldo Elia, insegnante di Qi Gong

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